Servitù; condominio; atrio e sottoscala delle rampe di accesso al seminterrato; assenza nel rogito di riferimenti; servitù; esclusione; inoperatività dell’art. 1117 n. 1 c.c.; ordine della cessazione della turbativa e dello spoglio parziale; fattispecie: deposito di biciclette.

Nei casi in cui dal contenuto del rogito, si deduce l’assenza di qualsivoglia espresso riferimento all’atrio e al sottoscala delle rampe di accesso al seminterrato esso non consente di superare la presunzione di cui all’art. 1117 n. 1 c.c., in questi casi si deve rilevare l’inesistenza della servitù di fatto ordinando la cessazione della turbativa e dello spoglio parziale mediante il deposito di biciclette, oltre i danni. Né in contrario si può invocare il regolamento del condominio che, all’art. 4 lett. b), indicava di proprietà comune la scala, gli anditi, i pianerottoli, i vani ed i corridoi d’accesso dei locali sotterranei, il vano guardiola, i vani d’uso comune e, ulteriormente, alla lett. e), tutto quanto previsto dall’art. 1117 c.c. (Amb.Dir.)

Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 20 febbraio 2012, n. 2412